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Confidi di Roma e Lazio: CoopFidi

Sezione dedicata alle news del confidi di Roma e Lazio CoopFidi.
30 Luglio
2010
Linee guida per l’espletamento delle procedure relative all’AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE IMPRESE PER L’ABBATIMENTO DEI COSTI DI ACCESSO AL CREDITO, promulgato dall’Assessorato alla Politiche finanziarie e di Bilancio dell’ Provincia di Roma.
Da lunedì 12 luglio le imprese interessate al contributo per l’abbattimento dei costi per l’accesso al credito possono iniziare a registrarsi sul sito della Provincia.
Per facilitare il compito di tutti, riportiamo di seguito gli aspetti principali dell’avviso e la tempistica dei vari passaggi delle pratiche.

Tipologia dei finanziamenti ammessi:

aumento del capitale; ristrutturazione e consolidamento dell’indebitamento a breve con mutui chirografari a 24, 36 o 60 mesi;
pagamento delle tredicesime e quattordicesime mensilità; acquisizione di scorte; realizzazione di investimenti;
impieghi necessari per sostenere i processi di innovazione tecnologica, risparmio energetico, incremento delle energie rinnovabili e di tutte le azioni per favorire la tutela ambientale;
adeguamento alle norme sulla sicurezza nei posti di lavoro.

Entità del contributo e soggetti beneficiari: Il contributo coprirà i costi per la concessione della garanzia, fino ad un massimo di € 2.000.

Sono ammesse:

· le imprese di tutti i settori,
· in qualsiasi forma costituite,
· rientranti nella definizione di piccola e media impresa così come prevista dalla normativa comunitaria,
· aventi sede legale o operativa nel territorio della provincia di Roma
· in regola con gli obblighi contributivi e fiscali, nonché con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili (autodichiarazione).

Avranno accesso al contributo solo le imprese a cui sarà erogato il finanziamento.

PASSAGGI e TEMPISTICA della procedure per l’accesso al contributo :

1. Entro il 31 dicembre 2010 le impresa che intendono usufruire del contributo dovranno registrarsi con una procedura on-line;

2. Entro 45 giorni dalla data di registrazione COOPFIDI dovrà comunicare l’avvenuta concessione della garanzia e l’avvenuto invio della pratica ad uno degli istituti di credito aderenti all’iniziativa.

3. Entro il termine di 60 giorni dalla data di ricezione della documentazione l’istituto di credito dovrà, attraverso una propria procedura on-line, comunicare l’esito della richiesta di finanziamento e, in caso di erogazione, indicarne gli estremi.

4. Entro 180 giorni dalla data di registrazione, avvenuta l’erogazione del finanziamento, l’impresa beneficiaria dovrà compilare la Richiesta della liquidazione contributo (on line).

Qualora non vengano rispettate le procedure e i termini previsti dall’avviso le imprese perderanno l’accesso al contributo.

La registrazione on line e altre informazioni sono accessibili sul sitodella provincia https://serviziweb.provincia.roma.it/accessoalcredito/pages/home.aspx

12 Luglio
2010
Una buona notizia per le imprese del Lazio:
Nel 2011 la Coopfidi si trasformerà in Confidi 107
Si è tenuta stamani la Conferenza stampa indetta da Coopfidi per illustrare i risultati raggiunti nel I semestre 2010 e comunicare il superamento dei requisiti richiesti da Banca d'Italia per trasformarsi in Intermediario Finanziario.

'Una buona notizia - l'ha definita il direttore Fabio Camilletti - perchè dal prossimo anno anche le imprese del Lazio potranno contare su una garanzia più forte e ancora più utile per affrontare la crisi e sostenere la ripresa dell'economia del Lazio'.

Alla Conferenza stampa, introdotta dal Presidente della Coopfidi Luciano Peduzzi, hanno parlato il dr. Alessandro Carpinella, della KPMG, che ha illustrato gli effetti della crisi sul sistema bancario e il ruolo che hanno avuto e che continueranno ad avere in futuro i confidi, Bruno Panieri, coordinatore nazionale di Fedart Fidi, la Federazione Unitaria dei confidi promossi da CNA, Confarigianato e Casartigiani, che ha illustrato le iniziative e il lavoro che sta portando avanti il sistema dei confidi a livello nazionale e che si è anche complimentato per i risultati presentati dalla Coopfidi.

La conferenza si è conclusa con l'intervento dell'Assessore Regionale alle Attività Produttive Pietro Di Paoloantonio che ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro portato avanti dalle Associazioni Imprenditoriali del Lazio sul tema del credito e che ha assicurato sull'impegno della Regione per una razionalizzazione del proprio intervento, a partire dal sistema societario che ha ancora troppe duplicazioni e inefficienza.

Negli allegati la presentazione dei dati della Coopfidi e le slides proiettate da Carpinella di KPMG.

Coopfidi_pres_07072010.pdf
Presentazione_Coopfidi.pdf
12 Luglio
2010
Da oggi è possibile richiedere il contributo della Provincia di Roma ad abbattimento dei costi del finanziamento
La Provincia di Roma interviene a favore delle piccole e medie imprese attraverso un fondo di 2 milioni di Euro finalizzato all’abbattimento dei costi sostenuti per ottenere i finanziamenti dal sistema bancario.

Dopo la prima fase, in cui le banche ed i consorzi collettivi di garanzia interessati a partecipare si sono accreditati via web, a partire da oggi lunedì 12 luglio le imprese che intendono richiedere il contributo, accreditandosi a loro volta, possono individuare i confidi e la banca attraverso le quali perfezionare l'iter di concessione.

Sempre da oggi, lunedì 12 luglio, parte la campagna informativa su quotidiani ed emittenti radiofoniche.

L’iniziativa a sostegno delle piccole e medie imprese – promossa dall’assessorato provinciale alle Politiche finanziarie e di bilancio – comporta la copertura dei costi sostenuti per accedere ai fondi di garanzia a fronte di finanziamenti volti a consentire l’aumento del capitale, consolidare l'indebitamento, pagare tredicesime e quattordicesime mensilità ai lavoratori, realizzare investimenti in innovazione tecnologica e risparmio energetico, adeguare le norme sulla sicurezza nei posti di lavoro.

Il pacchetto complessivo di misure anticrisi è stato illustrato a marzo scorso dal Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ha siglato un protocollo di intesa con le associazioni degli imprenditori.

“Pur non avendo competenze dirette in materia – sostiene il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti – abbiamo voluto assumere questo impegno concreto al fianco degli imprenditori colpiti dalla difficile congiuntura economica”.

“Nessuno più di chi vive quotidianamente la responsabilità di guidare un’impresa – sottolinea Zingaretti – sa quanto sia importante la qualità dei servizi ai quali rivolgersi per sostenere la propria azienda e quanto sia duro, quando tale qualità non si trova, affrontare difficoltà come quelle che stiamo attraversando”.

Spiega ancora Zingaretti: “Bisogna essere più vicini soprattutto a chi ha meno mezzi: quelle piccole e medie imprese che rappresentano la linfa produttiva del nostro territorio e dell’intero Paese. Una risorsa da proteggere e da sostenere, soprattutto in una fase di incertezza economica, per garantire un futuro al capitale umano, alle competenze e alle energie che in esse è raccolto”.

“Per questo – conclude il Presidente – abbiamo pensato ad una serie di strumenti per aiutare le nostre piccole e medie imprese ad attraversare la crisi e ad uscirne integre e forti. Strumenti pensati con il mercato e per il mercato, per offrire una risposta alle tante richieste che ci sono giunte in questi mesi dagli operatori e dalle associazioni di categoria”.

Per le imprese interessate visita il sito della Provincia

05 Luglio
2010
Allarme su norme fiscali della manovra:
Appello delle imprese al governo
Da Rete Imprese Italia e Confindustria allarme su alcune norme fiscali della manovra economica che rischiano di creare forti contenziosi di carattere costituzionale e di avere ""conseguenze irreparabili specie per le piccole e medie imprese"".

""Le imprese fanno appello al Parlamento e al Governo, al Presidente Berlusconi e al Ministro Tremonti affinchè vengano modificate queste norme, che, nella formulazione attuale, costituiscono violazioni gravi dei diritti dei contribuenti e nulla hanno a che fare con il contrasto all'evasione"".

Confindustria e Rete Imprese Italia, che riunisce Confcommercio, Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confesercenti, lanciano un allarme congiunto su alcune norme fiscali della manovra economica (su compensazione debiti-crediti e su limiti a rimborsi fiscali) che - spiegano in una nota unitaria - rischiano di creare forti contenziosi di carattere costituzionale e di avere ""conseguenze irreparabili specie per le piccole e medie imprese"".

Confindustria e Rete Imprese Italia - è scritto nella nota congiunta - ""ribadiscono le preoccupazioni già espresse nei giorni scorsi, in merito alle misure contenute nella manovra finanziaria relative alla riscossione (art. 38) e alla compensazione dei debiti e crediti fiscali (art.31)"".

Le norme sono altamente tecniche e sono state introdotte indicandole come misure anti-evasione. Ma le imprese ritengono che siano troppo decise e mettano in difficolta' soprattutto le Pmi: Inoltre, le soluzioni finora indicate non sarebbero sufficienti ad evitare problemi per le imprese.

""La proposta che è stata avanzata in Commissione Bilancio al Senato di portare da 150 a 300 giorni la durata massima della sospensione giudiziale degli atti di recupero dei crediti verso l'amministrazione - è scritto nella nota - non risolve il problema, a fronte del fatto che la durata media dei soli procedimenti di primo grado supera i 700 giorni. Se passasse questa norma, il contribuente sarebbe costretto, pena il pignoramento, a pagare gli importi richiesti dall'amministrazione, pur essendo ancora in attesa di sentenza e a fronte di pretese che nella grande maggioranza dei casi risulteranno successivamente non fondate"".

Per le imprese italiane ""ciò non è accettabile, darà luogo a contenziosi, anche in punto di legittimità costituzionale, in molti casi porterà a conseguenze irreparabili, specie per le piccole e medie imprese. Per rimediare al problema - indicano - occorre che la sospensiva duri quantomeno sino alla sentenza di primo grado"".

L'altra misura ""che desta allarme - spiegano Confindustria e Rete Imprese - riguarda il divieto di effettuare compensazioni fra crediti e debiti fiscali in presenza di accertamenti anche di importo modesto (1.500 euro)"". ""Come si è già fatto osservare - è scritto nella nota - il divieto di compensazione può essere imposto, ma solo quando vi sia la piena certezza del debito fiscale, ossia quando lo stesso sia iscritto a ruolo definitivo. A riguardo si fa notare che il titolo della rubrica (riportato anche nella relazione illustrativa e nella relazione tecnica) recita: ""Preclusione alla autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi"". Nel testo dell'articolo 31 si fa invece riferimento a debiti ""iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori"" e si omette la qualificazione ""definitivo"""".

""Stupisce ed allarma - dicono le confederazioni industriali e imprenditoriali - il fatto che, sino ad oggi, non si è riscontrata alcuna disponibilità da parte del Governo a introdurre nel testo questa qualificazione, che appare invece assolutamente necessaria per tutelare i diritti dei contribuenti. Si ribadisce infine che le sanzioni previste nel caso di violazione del divieto di compensazione (il 50% dell'importo indebitamente compensato) sono del tutto sproporzionate"".

01 Luglio
2010
dalla Provincia di Roma un contributo di 2.000 euro ad impresa che ottiene un finanziamento con la garanzia di un confidi
La Provincia di Roma, applicando un protocollo d’intesa sottoscritto nei mesi scorsi con tutte le Associazioni Imprenditoriali e con uno stanziamento di 2 milioni di euro, contribuisce all’abbattimento dei costi di accesso al credito attraverso il riconoscimento di un contributo, alle imprese, volto alla copertura delle spese per l’ottenimento di un affidamento bancario sostenuto dalla garanzia di un Confidi fino all’importo massimo di € 2.000 per ciascuna impresa.

I finanziamenti ammessi al contributo devono essere concessi ad una data successiva alla pubblicazione dell'avviso che sarà pubblicato dopo il 5 luglio ed essere destinati a:
- aumento del capitale;
- ristrutturazione e consolidamento dell’indebitamento a breve con mutui chirografari a 24,36 o 60 mesi;
- pagamento delle tredicesime e quattordicesime mensilità;
- acquisizione di scorte;
- realizzazione di investimenti;
- impieghi necessari per sostenere i processi di innovazione tecnologica, risparmio energetico, incremento delle energie rinnovabili e di tutte le azioni per favorire la tutela ambientale;
- adeguamento alle norme sulla sicurezza nei posti di lavoro.

Nei prossimi giorni le imprese interessate potranno accedere direttamente al portale della Provincia e avviare le procedure di accesso al beneficio prenotando il contributo. La prenotazione consisterà semplicemente in una comunicazione nella quale si dichiara di voler chiedere un finanziamento indicando il confidi a cui entro 30 giorni ci si rivolgerà.

Le modalità per accedere al contributo sono meglio specificate nel file allegato 'allegato tecnico'.

La Coopfidi è stata uno dei primi confidi ad accreditarsi e gli operatori della Coopfidi nei prossimi giorni saranno in grado di assistere le imprese interessate.

Allegato_tecnico.pdf
01 Luglio
2010
Il Gruppo UBI offre una tranch di finanziamenti con tassi migliorati
Grazie all'utilizzo di fondi della Cassa Depositi e Prestiti, le banche del Gruppo UBI (Popolare di Ancona, Popolare di Bergamo, Popolare Commercio e Industria, Banco di Brescia), offrono alle imprese assistite dalla garanzia di Coopfidi un ulteriore abbattimento dei tassi applicati su finanziamenti per investimenti o patrimonializzazione fino ad 84 mesi.

Nell'allegato le condizioni offerte su questi prodotti.

Accordo_ubi_ CDP_15 06 10.pdf
26 Giugno
2010
Le Associazioni dell'Artigianato e delle PMI scrivono al Presidente della Regione Lazio
Una lettera firmata dai Presidenti regionali di Acai, Casartigiani, CNA e Confartigianato a sostegno delle imprese del Lazio per chiedere che non vengano ulteriormente penalizzate le imprese a fronte dei tagli previsti per il risanamento del Bilancio regionale.

Fra le richieste la valorizzazione e il sostegno dei confidi, quali strumenti indispensabili per migliorare l'accesso al credito delle imprese.

Lettera Regione Lazio Presidenti Associazioni Artigianato Pmi.pdf
17 Giugno
2010
Antitrust: per i ritardi dei pagamenti estendere la tutela alle Pmi
Nella relazione annuale Catricalà sottolinea che le piccole aziende sono spesso costrette a tollerare prassi illecite di grandi aziende e di pubbliche amministrazioni, come la mora nei pagamenti.

Ampliare il raggio di intervento dell'Antitrust in favore delle piccole e medie imprese, "esposte alle stesse scorrettezze che colpiscono i consumatori".

E' la richiesta avanzata dal Garante per la concorrenza, Antonio Catricalà, nella relazione annuale in cui si sottolinea che le pmi sono spesso "costrette a tollerare prassi illecite di grandi aziende e di pubbliche amministrazioni, come la mora nei pagamenti".

Secondo Catricalà, infatti, "i tempi della giustizia civile non consentono una tutela immediata contro i ritardi. Il problema non è di stabilire scadenze certe, già previste dall'ordinamento, ma di farle rispettare con efficacia.

L'Autorità è in grado di dare tutela tempestiva a questo settore caratterizzante la nostra economia". La sede opportuna per legittimarla, ha proseguito, potrebbe essere "lo statuto delle imprese, già in discussione in Parlamento e al quale il Governo ha promesso un forte sostegno, anche in considerazione della rilevanza del fenomeno qui denunciato".

16 Giugno
2010
Prorogata la moratoria sui debiti delle PMI
La moratoria viene estesa di 7 mesi, con il termine per la presentazione delle domande che viene così rinviato al 31 gennaio 2011. Saranno ammesse alla sospensione soltanto le operazioni che non siano già state oggetto di moratoria. Lo ha annunciato il Ministero dell'Economia.

"Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, l'Associazione Bancaria Italiana e le altre rappresentanze d'impresa firmatarie dell'Avviso comune, tra cui la Cna e la Confartigianato, per la sospensione dei debiti delle Pmi - si legge in una nota - hanno concordato di prorogare di 7 mesi i termini per la presentazione delle domande da parte delle imprese".

Le domande potranno essere presentate fino al 31 gennaio 2011. Saranno ammesse alla sospensione soltanto le operazioni che non siano già state oggetto di moratoria. Rimangono immutati tutti gli altri contenuti presenti nell’Avviso comune sottoscritto tra le parti il 3 agosto 2009 e nell’addendum del 23 dicembre 2009.

La proroga, prosegue il comunicato, “viene incontro all’esigenza di rendere pienamente operativa la sospensione dei finanziamenti e delle operazioni creditizie e finanziarie con agevolazione pubblica deliberata da numerosi enti pubblici, pur se la dinamica delle domande di moratoria mostra un chiaro rallentamento, a conferma della tempestività dell’iniziativa”.

Al 30 aprile scorso sono state accolte circa 142.000 domande da parte di Pmi per la sospensione dei pagamenti di mutui e leasing, pari ad un ammontare di circa 10 miliardi di euro. La nota del Tesoro spiega che, tenendo conto dei "dati aggiornati al 30 aprile 2010, le domande di sospensione pervenute sono state circa 185 mila (+ 15 mila rispetto al 30 marzo) per un debito residuo pari a più di 55 miliardi di euro".
In particolare, "tenendo conto dei tempi di istruttoria (circa 30 giorni), sono già state accolte fino ad aprile quasi 142 mila domande per circa 10 miliardi di euro di mutui e leasing sospesi (500 milioni in più rispetto a marzo)".

Per il presidente dell'Abi, Corrado Faissola, "il varo della proroga evidenzia l'efficacia dello strumento, che ha permesso di far fronte a un momento particolarmente difficile".
Analizzando le domande per singole branche di attività, osserva l'Associazione bancaria italiana in una nota, spiccano in particolare industria, commercio-alberghiero e altri servizi.

Quanto alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell'impresa richiedente, il 54,1% delle domande é riferito ad imprese residenti nel Nord Italia. La quota restante riguarda tutto il Centro Sud.

Le banche e gli intermediari finanziari che hanno aderito all'Avviso comune - ricorda l'Abi - sono 584, pari a 33.555 sportelli (il 98,3% del totale sportelli presenti in Italia).

08 Giugno
2010
Stipulata la convenzione con Banca Marche
Da questo mese è possibile assistere con la nostra garanzia le imprese che si rivolgono a Banca Marche per essere finanziate.

Nell'allegato sono scaricabili le linee di finanziamento inserite in convenzione e le condizioni applicate in presenza della nostra garanzia.

Con banca Marche è anche operativa la convenzione con la Camera di commercio di Roma che oltre ad elevare la garanzia al 75% offre per le linee di credito destinate ad investimenti fino a 300.000,00 euro un contributo c/interessi che in molti casi consente l'abbattimento totale del costo degli interessi.

Banca Marche ha agenzie a Roma e Provincia e a Latina e provincia (vedi elenchi allegati)

agenzie_banca_marche_rm.pdf
agenzie_banca_marche_lt.pdf
Banca_marche_condizioni.pdf
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